"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm

venerdì 6 settembre 2013

Stanno battendo moneta, ma poca!

di
Francesco Zanotti


Come tutti stanno verificando le grandi banche centrali stano battendo moneta. Per carità, non lo dicono così esplicitamente e garantiscono che sarà per poco. Ma oramai lo considerano indispensabile per non aggravare la crisi e, forse, per uscirne.
Ecco io credo che lo facciano in misura largamente insufficiente. Se pensiamo che non si debba tornare al baratto, allora occorre che la massa monetaria sia equivalente al valore delle cose che secondo noi hanno un valore. A mano a mano che aumentiamo le cose che hanno valore, è necessario aumentare della stessa misura la massa monetaria, altrimenti si formano e scoppiano le bolle finanziarie. Infatti, se si creano nuove attività, come le attività finanziarie, esse hanno senso solo se esiste moneta che corrisponde al valore che ad esse assegniamo. Se non esiste moneta sufficiente, per un po’ nessuno dice nulla, ma poi arriva il “pierino” che si fa la domanda: "ma queste attività che hanno un certo valore possono essere scambiate per moneta?" E scopre che la risposta è negativa. Allora si decide che quelle attività non hanno più il valore che era stato dichiarato e scoppia la bolla.
Provo anche a spiegarmi in un altro modo. O decidiamo che alcuni prodotti delle attività umane non hanno valore oppure fabbrichiamo moneta sufficiente per rappresentare questo valore. Tertium sono le bolle e il blocco degli scambi.
In sintesi, stiamo decidendo che una risorsa che fabbrichiamo noi, la moneta, deve essere scarsa. E questo distrugge il valore di quello che facciamo.
L’unica cosa più assurda è quella di non usare del tutto, anzi assegnare ad essa valore zero, all'altra risorsa che fabbrichiamo noi e che è ancora più preziosa: la conoscenza.


Nessun commento:

Posta un commento